mercoledì 23 marzo 2011

...qualcosa di inquietante...

Premessa: la mia azienda ha deciso di prendersi cura della salute dei propri dipendenti. Come ha deciso di attuare questo suo intento? Elargendo incentivi per l'attività fisica presso centri fitness, imponendo norme sulla dieta proposta nelle mense e nelle caffetterie all'interno dei suoi uffici e....proibendo il fumo sul terreno di sua proprietà, che sia al chiuso (e ci sta), o all'aperto - viene pubblicizzato ampiamente che il mancato rispetto di questa normativa può portare fino all'allontamento dal campus ed al licenziamento del dipendente dell'azienda stessa...

Conoscendomi, capirete il disagio di chi scrive al riguardo! Questa legge "razzista" ha ovviamente portato nel cuore di tutti coloro che si dedicano alla degustazione di nicotina un profondo alone di insofferente tristezza...la prima reazione è stata quella di cercare di dedicarsi ad altre attività di intrattenimento: alcuni cartelli alla reception del residence reclamizzavano la presenza di una nuova, fornitissima biblioteca a disposizione degli utenti - con l'intento di ampliare la mia conoscenza della lingua inglese, sono andato a scegliere un libro che potesse un minimo interessarmi (nascosto tra molti titoli della collana Harmony - non voglio sapere come possano immaginarsi che qualcuno possa accostarsi alla loro lettura...)

La scelta è ricaduta sul seguente titolo:


Una pietra miliare della bibliografia di Stephen King, datata 1983...

Nulla di strano fin qui, se non fosse che, animato da quel trasgressivo desiderio di fumarmi una sigaretta anche laddove non sembra essere possibile, ieri mattina mi sono avviato durante un coffee break (e che coffee break può mai essere senza una sigaretta??? E' un po ' come concepire un mondo senza Nutella!!!) verso una radura un po' nascosta, dietro il centro studi, lungo un sentierino...sfodero l'accendino, mi riscaldo al tepore della sua fiamma (NdR: fa un freddo porco...nevica...) e, durante la prima intensa boccata, mi volto a verificare l'effettiva copertura della visuale dal centro: ed è proprio qui che incontro l'imponderabile...


...i dipendenti GE del centro training mantengono questa consolidata tradizione, venendo qui a seppellire i loro cari estinti a quattro zampe con tanto di croci piantate a perenne ricordo, comprensive di nome, targhetta, foto e a volte anche di commoventi epigrafi ("la mia amata Tiffany"..."le nostre strade si rincontreranno, Puppy" - tutto vero, non invento NULLA)

Non so come avreste reagito Voi...io ho spento la sigaretta e sono tornato rapidamente a lezione.
Ed alla sera, ho reso il libro.

Parafrasando Oscar Wilde...

"...so resistere a tutto, ma alla stupidità umana no...."

Animato da questa profetica rielaborazione di una famosa affermazione di Oscar Wilde, mi ritrovo, a 30 mesi dall'ultimo post in terra statunitense, a sentirmi quasi obbligato a riaprire questo blog...

Sono tornato qui, a Waukesha, Wisconsin, sabato scorso 19 marzo - per altre due settimane di corso: in questi primi giorni, forse avvezzo alle incredibili stranezze di questa "civiltà" ormai non più a me così sconosciuta, sono rimasto quasi immune alla tentazione di riaprire questo stupi-diario dal mondo a stelle-e-strisce...ma alcuni eventi mi hanno fatto cambiare definitivamente opinione, riportando alla mia attenzione questa avveduta raccolta etnografica...

Ora, mi auguro che i miei 25 lettori (nell'anno del 150° dell'Unità d'Italia, citare il Manzoni da terra straniera mi suona fin quasi patriottico!) possano nuovamente divertirsi con me di queste meravigliose stramberie...

venerdì 3 ottobre 2008

Olimpiadi made in USA

Ultima cena (per questa volta!) a Milwaukee - perchè mai quattro italiani (ovvero tre e mezzo, vero Willi?) non dovrebbero andare a farsi una pantagruelica mangiata di carne? Detto fatto, alle 20.35 ci presentiamo affamati al campo di gara....in una caratteristica steak house dove non vi è cuoco alcuno: ti scegli il taglio di carne, te lo cuoci su un enorme grill e ne trai in prima persona gli effetti gustativi (o le conseguenze, se non hai mai fatto un barbecue in vita tua...pero se aggiungi 3$ il cuoco smette di non fare un cazzo dalla mattina alla sera e giunge infine a guadagnarsi la pagnotta preparandoti il tuo desinare a puntino): l'animo dell'Italiano medio, nel suo lato tipico del "Ragazzi, a Pasquetta grigliatona???", non può esimersi in questo contesto dal convincersi che "qua non sanno cucinare per definizione, ergo è meglio se faccio da me...e ci risparmio pure 3$ con cui mi pago una birra in più!"
Ci si avvicina quindi al banco frigo per scegliersi il taglio prediletto, quando....un cartello cattura la mia attenzione

"Se prendi la Beefeater e completi il pasto, comprensivo di VERDURINE e PATATA BOLLITA, entro 75 minuti dalla cottura vinci una medaglia convertibile alla tua prossima visita in una cena offerta qui, da Prime Quarter!"

Ditemi la verità, chi non riscoprirebbe il proprio spirito olimpico e scenderebbe in campo (scusate la citazione) per dimostrare che alle grigliate di Pasquetta noi possiamo fare anche più schifo di loro? Non ho resistito alla tentazione di indossare la maglia azzurra almeno una volta in vita mia, e di ergermi a portabandiera della nostra nazione.

Ecco come si presentava il terreno di gioco:

  • Carne scelta di manzo "Top Sirloin" cotta artigianalmente al sangue del peso di circa 40 oz., pari a circa 1,2 Kg in questo mondo di deliri metrici insensati
  • Misto di verdure, accompagnato da pane texano (?) tostato sul grill
  • Patata americana lessa, dimensioni di circa un pugno umano, accompagnata da panna acida
Non so se ce la posso fare...l'ordinazione delle bevande mi ridà fiducia: Hacker-Pschorr Weisse alla spina (forse addirittura di importazione!) - 1 litro in due riprese per provare ad ammorbidire il tutto...
La battaglia si fa intensa e faticosa, in alcuni momenti vacillo e mi nascondo un po' tagliando i bocconi del Sirloin prima di avvicinarli alla bocca...qualche tifoso comincia a porre dei dubbi sul risultato, ma ogni buon giocatore sa perfettamente che "con pazienza e tanta vaselina l'elefante si inchiappettò la formichina"......ogni volta che guardo la dolciSSima patata americana negli occhi mi domando se il giudice di linea mi darà buono quel milligrammo di polpa lasciata sulla buccia...ed alla fine...

...è trionfo, in 41 minuti scarsi!

E così, sulle note di "It's now or never" di Elvis Presley, la torcida italiana si congeda dall'arena improvvisando a squarciagola un "O' sole mio" di soddisfazione...

"...grazie grazie, E' Un Mondo Bellissimo©...dedico questa vittoria a tutti coloro che sul blog dimostrano di essere matti almeno quanto me leggendo costantemente le boiate colossali che mi arrabatto a scrivere...sì è stata dura ma ho confidato nella buona birra...ora però dovrò superare due momenti critici: digerire il tutto prima del volo di domani sera - ormai conosco i miei polli, ovvero i miei AirOni - e non perdere la mia dignità a casa, evitando dunque di girare per settimane al largo dalla bilancia senza affrontarla..."

giovedì 2 ottobre 2008

Buona giornata a chi legge...ed insegue i suoi sogni

Molte leggende e mitologie narrano di un tesoro, più precisamente di una pentola d'oro, nascosta dove l'arcobaleno termina...si sa che scientificamente non esiste un punto in cui questo fenomeno fisico effettivamente si raccorda alla terra...eppure sono convinto che a chi sogna nulla sia precluso. Perchè quest'introduzione filosofica? Perchè in questi tanti giorni vissuti così lontano da casa, dagli amici e dagli affetti, di tempi e modi di sognare ne ho avuti tantissimi...e ieri, in un pomeriggio autunnale tipicamente Wisconsin-style (è modo tipico di dire qui che se in autunno non ti piace il tempo non ti devi preoccupare, cambia ogni 2 ore!), dai vetri della mia macchina ho potuto vedere questo:


Non capita spesso di vedere un arcobaleno così marcato (e doppio, anche se un po' più tenue) ed avere l'impressione di essere così vicini alla sua fine...se poi giusto un miglio più avanti, voltandosi dall'altro lato, si riesce a vedere anche questo:


Viene proprio da pensare che ci siano certi giorni in cui si può credere ai propri sogni più assurdi ed irrealizzabili...

Ed è questo che voglio augurare per oggi, ultimo mio giorno intero qui negli USA, a tutti coloro che hanno letto e stanno ancora leggendo questo blog, regalando così a chi scrive la bellissima sensazione di condividere almeno un poco tutto quello che sta vivendo qui, da solo, giorno per giorno...non mi sarei mai immaginato che ciò si potesse vivere con un blog...grazie, buona giornata e buoni sogni a voi!

Progressi tecnologici fondamentali per sopravvivere #3

Stavo vagando da solo in auto per il Wisconsin, deciso ad evitare le Interstate per godermi ancora un po' del paesaggio rurale statunitense...ad un certo punto mi infilo in uno slargo e all'uscita, rigorosamente a senso unico, mi si para dinanzi questa struttura:


Il primo pensiero, abituato all'Italia, ovviamente è:

"Ma come cavolo sono finito al casello dell'autostrada? Adesso mi tocca pure pagare..."
NB: anche negli USA esistono alcune autostrade a pagamento!

Decido di avvicinarmi (non trovando alcuna altra soluzione che fosse minimamente legale...o illegale, ero difatti pronto a contemplare anche inversioni a U contro-mano o altri simili apici di creatività stradale) e di infilarmi in una corsia; solo in quel momento mi sono reso conto di aver preso un abbaglio colossale, nella mia ingenuità di uomo italiano

...non era un casello....

...ma un Bancomat Drive-Thru!

Praticamente il sogno mai realizzato di migliaia di milanesi che in coda, sotto la pioggia e senza ombrello lasciano la macchina in seconda (terza? quarta?) fila per raggiungere il bancomat - dove ovviamente troveranno un'altra coda, sotto la pioggia, senza ombrello e pure senza nessuna tettoia sotto cui ripararsi....e se poi casualmente il bancomat visualizzerà la scritta PRELIEVO NON DISPONIBILE (game over - try again?), la reazione sarà tale da far diventare una pioggerellina estiva una tremenda tempesta, con tuoni e lampi dal cielo...dove ombrelli e tettoie non serviranno più a niente ed a nessuno, coda o non coda!!!

martedì 30 settembre 2008

Progressi tecnologici fondamentali per sopravvivere #2

Oggi sono stato vittima di una di quelle incredibili estraniazioni tipiche di chi ha studiato Ingegneria...ciò che mi ha così tanto incuriosito è stata la perizia nell'operare tenuta da un "tecnico" (per ora lo denomineremo così) nel calibrare questo oggetto:


Ovvero, una valvola elettromeccanica con sensore di attivazione ottico...

Ora, è lecito che chiunque legga possa domandarmi subito: QUANTO HAI BEVUTO STASERA???
La risposta è: pochissimo, credetemi...

Entrando per necessità in una stanza dell'istituto mi sono imbattuto in questo omino minuto che, munito di tutto l'equipaggiamento di sicurezza necessario, ovvero guanti, mascherina ed occhiali anti-infortunistici, armeggiava già da un po' di tempo su questo dispositivo con un micro-cacciavite; affascinato dalla sua precisione, sono rimasto 60 secondi buoni a guardarlo, dimenticando tutto ciò che in quella stanza dovevo fare, rapito dalla sua meticolosità. Operava infatti instancabilmente su una piccola vite che era evidentemente la regolazione della sensibilità della fotocellula la cui funzione era di gestire il flusso di liquido gestito dalla valvola - continuava a girare questa vite un po' in un senso e un po' nell'altro, verificando ogni volta, con un movimento della mano, la quantita di liquido che fuoriusciva...raggiunta la portata desiderata, stabilita probabilmente da rigide specifiche tecniche che ovviamente conosceva perfettamente a memoria, ha riposto il cacciavite in una tasca e si è allontanato salutandomi cordialmente.

Solo in questo momento ho smesso di porre attenzione unicamente a quella incredibile operazione di tuning di precisione, degna di uno specialista della NASA che effettua gli ultimi controlli sui sistemi vitali di uno Shuttle in decollo nei minuti immediatamente successivi, ed il mio sguardo ha recuperato la visione d'insieme dell'intero sistema di cui quella valvola faceva parte...

...e non ho avuto più parole, davvero...


...quell'uomo ha speso parecchi minuti della sua vita a regolare al decimo di micron la fotocellula di uno sciacquone!!!

lunedì 29 settembre 2008

Progressi tecnologici fondamentali per sopravvivere #1

Milwaukee's RiverWalk:

Atmosfera incantevole, brulicare di persone lungo il fiume, graziose birrerie con tavoli all'aperto...perchè non fermarsi a mangiare qualcosa gustandosi questo scorcio di downtown? Approcciando la RockBottom Brewery, forse la più celebre sul RiverWalk, ci si rende conto subito che toccherà mettersi in attesa di un tavolo libero: eppure non c'è coda, che fortuna - saremo fatti accomodare immediatamente! Ci si avvicina sorridenti e sgargianti alla cameriera che ci chiede di lasciare un nome...strano, penso io, non c'è coda...

"Ok, my name is Enrico"

"...sorry?!?!?!"

"E-N-R-I-C-O" (corretto spelling in inglese)

" SORRY ?!?!?!?"

" Eric ,it's ok?"

"If it's ok for you..."

...e checcaspita di risposta sarebbe????????

Va beh....lasciamo perdere...completata questa simpatica scenetta, mi dirigo verso i tavoli attendendo un'indicazione su dove sederci - ebbene, vengo rincorso....

" Sir, this is for you!"

...e mo' che cos'è 'sto robo????...oh mio Dio non ci voglio credere...

il SalvaLaCoda™ Beghelli!

Questo simpatico oggetto collegato ad un'antenna a radiofrequenza suonerà e si illuminerà, con tanto di vibrazione, nel momento in cui toccherà a noi..provate ad immaginare quale indicazione d'uso volevamo porgere alla gentil signorina al riguardo del suddeto robo...ma il dubbio che potesse eventualmente piacerLe ha messo a tacere la nostra italica rimostranza...