
Ovvero, una valvola elettromeccanica con sensore di attivazione ottico...
Ora, è lecito che chiunque legga possa domandarmi subito: QUANTO HAI BEVUTO STASERA???
La risposta è: pochissimo, credetemi...
Entrando per necessità in una stanza dell'istituto mi sono imbattuto in questo omino minuto che, munito di tutto l'equipaggiamento di sicurezza necessario, ovvero guanti, mascherina ed occhiali anti-infortunistici, armeggiava già da un po' di tempo su questo dispositivo con un micro-cacciavite; affascinato dalla sua precisione, sono rimasto 60 secondi buoni a guardarlo, dimenticando tutto ciò che in quella stanza dovevo fare, rapito dalla sua meticolosità. Operava infatti instancabilmente su una piccola vite che era evidentemente la regolazione della sensibilità della fotocellula la cui funzione era di gestire il flusso di liquido gestito dalla valvola - continuava a girare questa vite un po' in un senso e un po' nell'altro, verificando ogni volta, con un movimento della mano, la quantita di liquido che fuoriusciva...raggiunta la portata desiderata, stabilita probabilmente da rigide specifiche tecniche che ovviamente conosceva perfettamente a memoria, ha riposto il cacciavite in una tasca e si è allontanato salutandomi cordialmente.
Solo in questo momento ho smesso di porre attenzione unicamente a quella incredibile operazione di tuning di precisione, degna di uno specialista della NASA che effettua gli ultimi controlli sui sistemi vitali di uno Shuttle in decollo nei minuti immediatamente successivi, ed il mio sguardo ha recuperato la visione d'insieme dell'intero sistema di cui quella valvola faceva parte...
...e non ho avuto più parole, davvero...

...quell'uomo ha speso parecchi minuti della sua vita a regolare al decimo di micron la fotocellula di uno sciacquone!!!
