venerdì 3 ottobre 2008

Olimpiadi made in USA

Ultima cena (per questa volta!) a Milwaukee - perchè mai quattro italiani (ovvero tre e mezzo, vero Willi?) non dovrebbero andare a farsi una pantagruelica mangiata di carne? Detto fatto, alle 20.35 ci presentiamo affamati al campo di gara....in una caratteristica steak house dove non vi è cuoco alcuno: ti scegli il taglio di carne, te lo cuoci su un enorme grill e ne trai in prima persona gli effetti gustativi (o le conseguenze, se non hai mai fatto un barbecue in vita tua...pero se aggiungi 3$ il cuoco smette di non fare un cazzo dalla mattina alla sera e giunge infine a guadagnarsi la pagnotta preparandoti il tuo desinare a puntino): l'animo dell'Italiano medio, nel suo lato tipico del "Ragazzi, a Pasquetta grigliatona???", non può esimersi in questo contesto dal convincersi che "qua non sanno cucinare per definizione, ergo è meglio se faccio da me...e ci risparmio pure 3$ con cui mi pago una birra in più!"
Ci si avvicina quindi al banco frigo per scegliersi il taglio prediletto, quando....un cartello cattura la mia attenzione

"Se prendi la Beefeater e completi il pasto, comprensivo di VERDURINE e PATATA BOLLITA, entro 75 minuti dalla cottura vinci una medaglia convertibile alla tua prossima visita in una cena offerta qui, da Prime Quarter!"

Ditemi la verità, chi non riscoprirebbe il proprio spirito olimpico e scenderebbe in campo (scusate la citazione) per dimostrare che alle grigliate di Pasquetta noi possiamo fare anche più schifo di loro? Non ho resistito alla tentazione di indossare la maglia azzurra almeno una volta in vita mia, e di ergermi a portabandiera della nostra nazione.

Ecco come si presentava il terreno di gioco:

  • Carne scelta di manzo "Top Sirloin" cotta artigianalmente al sangue del peso di circa 40 oz., pari a circa 1,2 Kg in questo mondo di deliri metrici insensati
  • Misto di verdure, accompagnato da pane texano (?) tostato sul grill
  • Patata americana lessa, dimensioni di circa un pugno umano, accompagnata da panna acida
Non so se ce la posso fare...l'ordinazione delle bevande mi ridà fiducia: Hacker-Pschorr Weisse alla spina (forse addirittura di importazione!) - 1 litro in due riprese per provare ad ammorbidire il tutto...
La battaglia si fa intensa e faticosa, in alcuni momenti vacillo e mi nascondo un po' tagliando i bocconi del Sirloin prima di avvicinarli alla bocca...qualche tifoso comincia a porre dei dubbi sul risultato, ma ogni buon giocatore sa perfettamente che "con pazienza e tanta vaselina l'elefante si inchiappettò la formichina"......ogni volta che guardo la dolciSSima patata americana negli occhi mi domando se il giudice di linea mi darà buono quel milligrammo di polpa lasciata sulla buccia...ed alla fine...

...è trionfo, in 41 minuti scarsi!

E così, sulle note di "It's now or never" di Elvis Presley, la torcida italiana si congeda dall'arena improvvisando a squarciagola un "O' sole mio" di soddisfazione...

"...grazie grazie, E' Un Mondo Bellissimo©...dedico questa vittoria a tutti coloro che sul blog dimostrano di essere matti almeno quanto me leggendo costantemente le boiate colossali che mi arrabatto a scrivere...sì è stata dura ma ho confidato nella buona birra...ora però dovrò superare due momenti critici: digerire il tutto prima del volo di domani sera - ormai conosco i miei polli, ovvero i miei AirOni - e non perdere la mia dignità a casa, evitando dunque di girare per settimane al largo dalla bilancia senza affrontarla..."

giovedì 2 ottobre 2008

Buona giornata a chi legge...ed insegue i suoi sogni

Molte leggende e mitologie narrano di un tesoro, più precisamente di una pentola d'oro, nascosta dove l'arcobaleno termina...si sa che scientificamente non esiste un punto in cui questo fenomeno fisico effettivamente si raccorda alla terra...eppure sono convinto che a chi sogna nulla sia precluso. Perchè quest'introduzione filosofica? Perchè in questi tanti giorni vissuti così lontano da casa, dagli amici e dagli affetti, di tempi e modi di sognare ne ho avuti tantissimi...e ieri, in un pomeriggio autunnale tipicamente Wisconsin-style (è modo tipico di dire qui che se in autunno non ti piace il tempo non ti devi preoccupare, cambia ogni 2 ore!), dai vetri della mia macchina ho potuto vedere questo:


Non capita spesso di vedere un arcobaleno così marcato (e doppio, anche se un po' più tenue) ed avere l'impressione di essere così vicini alla sua fine...se poi giusto un miglio più avanti, voltandosi dall'altro lato, si riesce a vedere anche questo:


Viene proprio da pensare che ci siano certi giorni in cui si può credere ai propri sogni più assurdi ed irrealizzabili...

Ed è questo che voglio augurare per oggi, ultimo mio giorno intero qui negli USA, a tutti coloro che hanno letto e stanno ancora leggendo questo blog, regalando così a chi scrive la bellissima sensazione di condividere almeno un poco tutto quello che sta vivendo qui, da solo, giorno per giorno...non mi sarei mai immaginato che ciò si potesse vivere con un blog...grazie, buona giornata e buoni sogni a voi!

Progressi tecnologici fondamentali per sopravvivere #3

Stavo vagando da solo in auto per il Wisconsin, deciso ad evitare le Interstate per godermi ancora un po' del paesaggio rurale statunitense...ad un certo punto mi infilo in uno slargo e all'uscita, rigorosamente a senso unico, mi si para dinanzi questa struttura:


Il primo pensiero, abituato all'Italia, ovviamente è:

"Ma come cavolo sono finito al casello dell'autostrada? Adesso mi tocca pure pagare..."
NB: anche negli USA esistono alcune autostrade a pagamento!

Decido di avvicinarmi (non trovando alcuna altra soluzione che fosse minimamente legale...o illegale, ero difatti pronto a contemplare anche inversioni a U contro-mano o altri simili apici di creatività stradale) e di infilarmi in una corsia; solo in quel momento mi sono reso conto di aver preso un abbaglio colossale, nella mia ingenuità di uomo italiano

...non era un casello....

...ma un Bancomat Drive-Thru!

Praticamente il sogno mai realizzato di migliaia di milanesi che in coda, sotto la pioggia e senza ombrello lasciano la macchina in seconda (terza? quarta?) fila per raggiungere il bancomat - dove ovviamente troveranno un'altra coda, sotto la pioggia, senza ombrello e pure senza nessuna tettoia sotto cui ripararsi....e se poi casualmente il bancomat visualizzerà la scritta PRELIEVO NON DISPONIBILE (game over - try again?), la reazione sarà tale da far diventare una pioggerellina estiva una tremenda tempesta, con tuoni e lampi dal cielo...dove ombrelli e tettoie non serviranno più a niente ed a nessuno, coda o non coda!!!